domenica 23 dicembre 2018

Pane nel mondo: Joululimppu (Pane di Natale finlandese)


Ecco il mio "Joululimppu" il pane di Natale della Finlandia. Ho accettato l'invito che ci ha fatto la Cuochina nel suo blog Quanti modi di fare e rifare perché preparare il pane è la cosa che mi piace fare di più. Certamente per festeggiare questo Natale 2018 ho fatto il panettone, ma volevo anche preparare un pane diverso e questo mi è sembrato l'ideale.
Io l'ho fatto, come sempre, con il mio licoli ed è venuto morbido e profumato.
Sembra che questo delizioso pane viene preparato in Finlandia per regalarlo a Natale

Grazie Cuochina, mi piacciono tutti i tuoi lievitati, anche quelli del "pane nel mondo"!

Joululimppu
(Pane di Natale finlandese)

Ingredienti per 1 pane
160 g di latte intero
100 g di licoli
150 g di farina di segale
40 g di farina integrale
150 g di farina forte
40 g di miele nero
10 g di estratto di prugne (per dare colore)
20 g di olio di semi
20 g di burro
4 g di sale
2 g di semi di anice
2 g di semi di finocchio
15 g di buccia di bergamotto candito, tagliato a piccoli pezzi
Per lucidare
diluire 2 cucchiaio di miele nero, 1 cucchiaio di estratto di prugne e poca acqua

Preparazione
Nella planetaria ho sciolto licoli con il latte, ho aggiunto le farine ed impastato. Ho unito il miele e l'estratto di prugne, l'olio di semi, il sale, le spezie ed il bergamotto, ho mescolato per 10 minuti circa, ed ho unito il burro morbido. Ho fatto amalgamare bene fino a quando e diventato liscio ed elastico, ho formato un panetto rotondo e l'ho trasferito su una teglia ricoperta da carta forno, coperto e messo in frigo per tutta la notte.
L'indomani, l'ho messo fuori dal frigo, coperto con una copertina e fatto lievitare in un posto caldo fino al raddoppio. Dopo la lievitazione, l'ho fatto cuocere per 45 minuti circa in forno preriscaldato a 180°C, sul ripiano più basso.
L'ho spennellato con gli ingredienti per lucidare.

  Tanti auguri di buone feste a tutti





sabato 15 dicembre 2018

Pane nel mondo: Kaisersemmeln (pane austriaco)

Anche io ho fatto i "Kaisersemmeln (panini austriaci)" come quelli preparati dalla Cuochina e pubblicati nel suo blog "Quanti modi di fare e rifare" con la tag "il pane nel mondo" ma li ho fatti con licoli.
Sono buonissimi! Grazie Cuochina per tutto quello che ci proponi!

Kaisersemmeln  (pane austriaco)


Ingredienti per 10 panini:
290 g di licoli rinfrescato 3 volte
350 g di farina di forza 
140 ml di acqua c.a
10 g di sale
20 g burro
1/2 cucchiaino di miele 
farina di semola per lo spolvero

Preparazione:
Rinfrescare tre volte licoli per farlo diventare molto attivo, prenderne 290 e trasferirlo in una ciotola,  aggiungere la farina, l'acqua in cui sarà stato sciolto il miele, e impastare bene per circa 10 minuti. Lasciare riposare l'impasto per circa 20 minuti, aggiungere il sale ed il burro ammorbidito ma non liquido, quindi impastare di nuovo finché gli ultimi ingredienti aggiunti non sono ben incorporati. Sul piano lavoro ben infarinato con la semola, dividere l'impasto in 10 porzioni. Coprire e lasciar riposare per 10 minuti, quindi formare delle palline e procedere con la formazione dei panini, (vedere video). 

Coprire e tenere al caldo per circa tre ore, accendere il forno a 240°C. Infornare i panini in modalità vapore (il mio forno ha questa funzione). Per ottenere la crosta croccante, dopo 10 minuti circa, aprire brevemente la porta del forno e lasciare uscire il vapore. Ridurre la temperatura a 200°C e continuare la cotture per altri 10-15 minuti circa. Tempo di cottura totale: circa 20-25 minuti.






domenica 9 dicembre 2018

Quanti Modi di Fare e Rifare i Ravioli della Val Pusteria (Turteln)



E anche questo mese sono molto felice di partecipare all'iniziativa di Quanti modi di fare e rifare. La cucina regionale della Cuochina, con il suo Menù 2018, ci porta in Alto Adige per preparare una ricetta natalizia altoatesina, i Ravioli della Val Pusteria (Turteln)
Oggi abbiamo fatto l'ultima ricetta del Menù 2018, è stato un piacere gustare questi ravioli che ho preparato in due modi diversi: fritti nel burro e lessi conditi con burro fuso e pane grattugiato. Entrambi hanno riscosso molto successo nella mia famiglia.
Nel prossimo anno ci aspetta il Menù 2019 "Ricette dal mondo", saremo in giro per il mondo, faremo la spola tra la Norvegia ed il Giappone.  Come sempre la Cuochina ci fa scoprire le meraviglie culinarie dell'Italia e dal Mondo.

Ravioli fritti
 
Ingredienti per 6 persone
- Per la pasta:
  • 500 g di farina di segale
  • 30 g di burro
  • 1 uovo, latte, sale
- Per il ripieno:
  • 500 g di spinaci
  • ricotta qb
  • cumino in polvere (pochissimo)
  • sale
- Per condire:
burro fuso e pane grattugiato soffritto con poco burro

Pulire gli spinaci e lavarli molto bene, lessarli con la sola acqua del lavaggio, salarli. Quando saranno cotti, strizzarli e tritarli. Metterli in una ciotola ed aggiungere la ricotta ed un pizzico di cumino. Versare la farina di segale sulla spianatoia, fare la fontana ed unire il sale, l’uovo, il burro ammorbidito e a tocchetti. Mescolare gli ingredienti ed incorporare del latte, tanto quanto ne occorre per avere un impasto della consistenza di una normale pasta per tagliatelle. Lavorarla molto bene, poi con il matterello stendere una sfoglia sottile.
Con la rotellina dentata tagliare dei rettangoli aventi i lati 5 x 10 cm. Al lato di ogni rettangolo sistemare una nocciolina di ripieno. Ripiegare in due la sfoglia e premere bene con le dita attorno al ripieno affinché i ravioli non si aprano durante la cottura. Rifinite i bordi con la rotellina dentata.
Per i ravioli bolliti: Lessare metà sei ravioli, scolarli e condirli con burro fuso e pan grattuggiato precedentemente soffritto con poco burro.
Per i ravioli fritti: In una padella sciogliere il burro e friggere i ravioli avanzati. Scolarli bene, posarli su carta assorbente da cucina affinché perdano l’unto in eccesso. Servire i ravioli caldi.

Con i ritagli ho fatto dei mal tagliati e li ho conditi con il burrro fuso e con la salvia. BUONIIII!!!  


Il prossimo 13 gennaio prepareremo la prima ricetta 
 

domenica 11 novembre 2018

Quanti Modi di Fare e Rifare Riso e porri degli ortolani d'Asti

Sono molto felice, oggi 11 novembre, di partecipare all'iniziativa di Quanti modi di fare e rifare. La cucina regionale della Cuochina, con il suo Menù 2018, ci porta in Piemonte per preparare Riso e porri degli ortolani d'Asti. Il tempo è ancora incerto, si alternano giorni caldi a giorni freschi, forti piogge a sereno, un autunno abbastanza strano. A parte il tempo ballerino, è stato un piacere gustare questa buona minestra che ha riscosso tanto successo nella mia famiglia. Come sempre la Cuochina ci fa scoprire le meraviglie culinarie della nostra Italia.
   
Ingredienti per 4 persone
  • 200g di riso Vialone o Arborio
  • 200g di porro mondato
  • 100g di patata pelata
  • 60g di burro
  • 50g di parmigiano grattugiato
  • 50g di groviera
  • 50g di fontina
  • 25g di lardo
  • alloro, aglio, noce moscata, sale e pepe
  • Un bicchiere di vino bianco
Ho tagliato il porro a rondelle piuttosto spesse. Fatto sciogliere 30g di burro in una casseruola, aggiunto la metà dei porri, una foglia di alloro, mezzo spicchio di aglio, ed il lardo tagliato a minuscoli dadini. Ho mescolato e fatto soffriggere a fuoco lento, a recipiente coperto, per circa 20 minuti, rimestando di tanto in tanto. Questa parte dei porri formerà il cosiddetto "fondo" della minestra. Successivamente ho aggiunto i restanti porri e la patata tagliata a metà. Dopo qualche minuto ho versato nella casseruola 1.200 millilitri di acqua fredda. Salato leggermente, pepato e fatto bollire per 15 minuti.
In una casseruola a parte ho fatto tostare il riso con poco olio, ho sfumato con vino bianco, aggiunto un po' alla volta il brodo con i porri come si fa col risotto, finché il riso non si è cotto. Quindi l’ho aromatizzato  con una grattata di noce moscata. Poco prima di toglierlo dal fuoco, ho schiacciato la patata con i rebbi di una forchetta ed incorporato i formaggi tagliati a pezzettini. Fuori dal fuoco ho mantecato il risotto col restante burro ed il parmigiano, aggiustato di sale e fatto riposare qualche istante, poi l'ho impiattato.    

Il prossimo 9 dicembre prepareremo
un primo piatto altoatesino
 

martedì 16 ottobre 2018

Pane con curcuma e semi di lino per WBD 2018

Il 16 ottobre è l'anniversario della fondazione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) e, in questo giorno si celebra la Giornata Mondiale dell'Alimentazione.
Infatti, sin dal 2006 i foodblogger di tutto il mondo esprimono la loro vicinanza alla giornata indetta dalla FAO, con la Giornata Mondiale del Pane, sfornando pane come ringraziamento del pane quotidiano che si riesce a mettere a tavola.
World Bread Day, October 16, 2018
Quest'anno anch'io partecipo a questa Giornata Mondiale del Pane "World Bread Day 2018" organizzata da Zorra. Per vedere la carrellata dei pani presentati nell'anno 2018: part 1, part 2 e part3. Per questa memorabile giornata ho preparato un pane semplice, gustoso e molto profumato, adatto per essere farcito con quel che si vuole, sia dolce che salato.
Più semplice da fare che da spiegare, ho usato il metodo senza impasto che mi da molte soddisfazioni con poca fatica.

Ingredienti:

  • 400g di farina semi integrale 
  • 1 cucchiaio colmo di curcuma
  • 180g di acqua
  • 200g di licoli attivo (LIevito naturale in COltura LIquida)
  • 1 cucchiaio di semi di lino
  • 7g di sale
  • 1 cucchiaino di miele
In una ciotola capiente unire l’acqua, il miele e licoli e mescolare bene. Setacciare la farina, aggiungere il sale e i semi di lino ed unirla all’acqua, mescolare bene il tutto con una spatola.
Non importa se ci sono i grumi. Coprire con la pellicola e lasciar riposare per circa 30 minuti.
A questo punto fare delle pieghe: (*) prendere un lembo di impasto dall’esterno e portarlo verso il centro, continuando con lo stesso procedimento per tutto il giro della ciotola. (pieghe a fazzoletto).
Coprire di nuovo la ciotola e lasciare riposare ancora 30 minuti circa. Rifare la stessa operazione (*) per altre due o tre volte.
Man mano l’impasto si affina e diventa liscio come se fosse stato impastato a lungo. Lasciare al caldo per ancora un paio di ore dopo l’ultima piega. Mettere la ciotola in una borsa di plastica e riporre in frigo per tutta la notte.
Al mattino, lasciare la ciotola a temperatura ambiente per un'oretta, travasare sul piano lavoro leggermente cosparso di semola e dividere in cinque pezzi, formare delle palline e appiattirle bene (in questo modo svilupperanno in cottura e diventeranno gonfie e rotonde). Mettere i panini piatti su carta forno e coprire con la pellicola. Lasciare lievitare per circa 4 ore. Prima di infornarli, infarinare i panini con un po' di semola e fare dei tagli abbastanza profondi sulla superficie.
Infornare a 230 gradi circa per 20 minuti o fino a doratura. 



domenica 14 ottobre 2018

Quanti Modi di Fare e Rifare i Maccheroni alla Bolognese

Oggi, 14 ottobre, partecipo con molto piacere all'iniziativa di Quanti Modi di Fare e Rifare, per realizzare il primo piatto del Menù 2018 della Cuochina, i Maccheroni con Ragù alla Bolognese.
E una ricetta molto nota ma io non avevo mai preparato un ragù senza pomodoro, quindi anche questa ricetta, per me, è una novità molto gradita. Grazie Cuochina, con te c'è sempre da imparare 😘
Ingredienti per 4~6 persone
  • 400g di maccheroni rigati
  • 100g di carne di manzo
  • 50g di pancetta di maiale
  • 50g di cipolla
  • 40g di sedano
  • 40g di carota
  • 30g di burro
  • 10g d'olio extravergine d'oliva (1 cucchiaio)
  • 2 chiodi di garofano
  • 2 cucchiai di vino rosso
  • 1 cucchiaio di farina
  • 100cc di brodo vegetale
  • Sale e pepe

Tritare, a punta di coltello, la carne e la pancetta. Mondare, lavare e tritare cipolla, sedano e carota e travasare in una casseruola insieme al burro e all'olio; unire la carne, la pancetta ed i chiodi di garofano, sale e pepe e far rosolare bene il tutto, bagnare con il vino rosso.
Quando il vino sarà evaporato, aggiungere la farina ed il brodo, mettere il coperchio e far cuocere a fuoco debole sino a farlo asciugare ben bene (mezz'ora circa).
Cuocere i maccheroni rigate in abbondante acqua bollente salata, scolarle e condirle con il ragù ed il parmigiano, mescolare bene e servire subito.

l'11 novembre 2018 
Un gustoso primo piatto del Piemonte





domenica 9 settembre 2018

Quanti Modi di Fare e Rifare le Strascinate coi Peperoni Cruschi

Dopo la pausa estiva sono ben lieta di partecipare all'iniziativa di Quanti Modi di Fare e Rifare
A settembre ci allacciamo il grembiule per fare: le Strascinate coi peperoni cruschi, un ottimo primo piatto della cucina lucana
Mi sono divertita a fare questa ricetta e devo dire che è anche veloce nella realizzazione, ma soprattutto è davvero buona. Grazie Cuochina di farmi conoscere sempre piatti buonissimi che arricchiscono la mia cucina.

Ingredienti per 4 persone

Per le strascinate
  • 500g di semola rimacinata
  • 10g di sale fino
  • 240g di acqua calda
Ingredienti
  • strascinate
  • 20g d'olio extravergine d'oliva
  • 6 peperoni cruschi
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 peperoncino
  • 100g di mollica di pane
  • sale qb 
  • 1 cucchiaio di pecorini grattugiato (facoltativo)
Fare la fontana con la semola, unire il sale e l'acqua calda (40°C circa). Controllare la quantità d'acqua, l'impasto deve essere abbastanza sostenuto, altrimenti è difficile dare la forma tradizionale.
Lavorare la pasta fino a quando diventa morbida e liscia, lasciar riposare sotto una ciotola per 30 minuti circa. Prenderne una parte e formare un lungo cilindro dal diametro di 1cm circa, tagliare dei pezzi grandi quanto la larghezza di 2 dita. Premere ogni pezzo con le dita, trascinandolo sul tagliere in modo da ottenere degli gnocchi cavi.
In una padella, far soffriggere nell'olio l'aglio, unire i peperoni secchi nettati dai semi e spezzettati, il peperoncino, la mollica di pane sbriciolata e il sale, far insaporire per qualche minuto.
Cuocere le strascinate in abbondante acqua bollente salata per 7 minuti circa, scolarle e versarle nella padella con i peperoni secchi, mescolare e tenere ancora un po' sul fuoco.
Spolverare con il pecorino e buon appetito.

Il 14 ottobre saremo in Emilia per realizzare: 




domenica 8 luglio 2018

Quanti Modi di Fare e Rifare la Fregola con le Arselle

Eccoci anche questo mese tutte insieme come ogni seconda domenica del mese, giorno in cui abbiamo il nostro appuntamento mensile con la Cuochina di  Quanti modi di fare e rifare organizzato dalle nostre amiche Anna e Ornella.
Le squisite ricette che ci propone la Cuochina sono sempre ottime, anche questo mese non è stata da meno con questo squisito primo piatto sardo: la Fregola con le arselle.
Devo ammettere che ho un po’ barato, non ho fatto la fregola perché l’avevo in casa e non sapevo come usarla e questa e stata una buona occasione. Prometto che la prossima volta provo a fare anche la fregola😜
La mia famiglia ha apprezzato molto :-))
 
Ingredienti per 4 persone 
  • 300 g di fregola
  • poco sale
  • 400 g di arselle (vongole)
  • 100 g di pomodori da sugo
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 2 spicchi di aglio
  • Prezzemolo qb 
Fregola con le arselle
Lavare sotto l'acqua corrente le vongole, strofinandole tra le mani, controllarle se sono tutte integre ed eliminare quelle rotte o semiaperte. Mettere a spurgare in acqua salata per qualche ora.
Versare un cucchiaio d'olio ed uno spicchio d'aglio in una padella, far insaporire ed aggiungere le vongole scolate, aumentare il fuoco e sfumare con un po' di vino bianco. Mettere il coperchio e scuotere la padella fino a quando le vongole non saranno tutte aperte.
In una padella più grande, versare il restante olio e l'aglio, far insaporire e aggiungere il prezzemolo ed il pomodoro, salare e pepare.
Sgusciare le vongole lasciandone alcune col guscio, filtrare il liquido di cottura e versarlo nella padella con il sughetto di pomodoro, unire la fregola, aggiustare di sale e continuare la cottura a fuoco medio per il tempo necessario (almeno 20 minuti), mescolando di tanto in tanto. Se il sughetto si asciuga, aggiungere un poco di acqua calda e, poco prima della fine della cottura, le vongole.
Travasare nel piatto accompagnando con del prezzemolo fresco.
 
La seconda domenica di agosto non saremo insieme 
perché si va in ferie
Il prossimo appuntamento è per il 9 settembre 2018
Con una squisita ricetta della Basilicata


domenica 10 giugno 2018

Quanti Modi di Fare e Rifare la Pasta a la Norma

Che bello! Siamo alla seconda domenica del mese ed abbiamo il nostro appuntamento mensile con la Cuochina di  Quanti modi di fare e rifare organizzato dalle nostre amiche Anna e Ornella.
La Cuochina ci propone sempre squisite ricette, anche questo mese ha fatto centro con questo squisito primo piatto siciliano: la Pasta a la Norma. La mia famiglia lo ha apprezzato molto :-))


Ingredienti per 2 persone
  • 1 melanzana
  • sale grosso
  • olio per friggere
  • 200g di pomodori in scatola
  • 2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale, basilico
  • 160g di maccheroni
  • ricotta salata qb
Lavare, asciugare e tagliare la melanzana a fette sottili, cospargere le fette con il sale grosso e tenere da parte per 30 minuti circa. In un tegame far soffriggere l'aglio con l'olio, aggiungere il pomodoro, il sale ed un poco di basilico e far cuocere per 15 minuti circa.
Lavare le fette di melanzana per togliere il sale in eccedenza, tamponarle con carta da cucina e friggerle in olio caldo e far sgocciolare bene l'olio di frittura. Lasciare intere 4 fette di melanzane fritte e tagliare a listarelle le altre.
Cuocere i maccheroni in abbondante acqua bollente salata. In una padella capiente versare metà sugo di pomodoro, unire le melanzane a listarelle, i maccheroni cotti al dente ben scolati e la ricotta salata grattugiata, far insaporire e travasare nei piatti,  unire un mestolo di sugo di pomodoro, due fette di melanzane ed alcune foglie di basilico.

L'8 luglio 2018 andremo in Sardegna per preparare



domenica 13 maggio 2018

Quanti Modi di Fare e Rifare la Tiella di riso, patate e cozze

Eccomi qua all'appuntamento di Quanti modi di fare e rifare organizzata da Anna e Ornella.
Sempre squisite le ricette che ci propone la Cuochina, anche questo mese ha fatto centro con questo squisito piatto unico pugliese. La mia famiglia lo ha apprezzato molto :-))

Oggi è la festa della mamma auguri a tutte le mamme, compreso alla mia che da pochi mesi è volata in cielo 😢
Ingredienti per 6 persone
  • 500 g di cozze con il guscio
  • 300 g di riso
  • 500 g patate medio-grandi
  • 500 g pomodori piccoli 
  • due grosse cipolle
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • formaggio pecorino
  • aglio, prezzemolo
  • sale
Tritare una grossa manciata di prezzemolo insieme a due spicchi d'aglio. Lavare bene i gusci delle cozze, raschiando le incrostazioni, ed aprirle con un coltellino oppure metterle un una padella riscaldata per qualche minuto per farle aprire con un poco d'acqua. Conservare il liquido.
In una pirofila, leggermente oliata, mettere uno strato di cipolle tagliate a fette sottili. Cospargerle con metà del trito di aglio e prezzemolo. Sopra disporvi 250 g di pomodorini spezzettati e una manciata di pecorino grattugiato. 
Salare e sistemare uno strato di patate, equivalente alla metà di quelle a disposizione, precedentemente sbucciate, lavate e tagliate a fette. Lavare alcune volte il riso per togliere un poco di amido e distribuirlo sopra le patate. 
A questo punto, sistemare sopra le cozze, il rimanente trito di aglio e prezzemolo, i pomodori spezzettati ed il resto delle patate. Irrorare con abbondate olio evo e 750 grammi di acqua. Infornare a 180°C nel forno già caldo, fino a cottura del riso. E' ottima sia calda che fredda! 

 Il 10 giugno 2014 saremo in Sicilia per realizzare:







domenica 8 aprile 2018

Quanti Modi di Fare e Rifare gli Spaghetti alla Puttanesca

Anche questo mese aderisco con molto piacere all'iniziativa Quanti modi di fare e rifare organizzata da Anna e Ornella. Aprile ci porta in Campania per realizzare gli spaghetti alla puttanesca. Piatto da noi molto gradito, la pasta un po' piccante a noi piace molto :-))) 
Ingredienti per 4 persone
  • 500g di pomodori da sugo
  • 400g di spaghetti
  • 100g di olio evo
  • 100g di olive di Taggiasche
  • 100g di acciughe sotto sale
  • 50g di capperi sotto sale
  • concentrato di pomodoro
  • uno spicchio d'aglio
  • un peperoncino rosso, sale, prezzemolo

Mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua non troppo salata; quando alzerà il bollore cuocervi gli spaghetti. Lavare e diliscare le acciughe. Versare in una casseruola l'olio, l'aglio e il peperoncino a pezzetti: far soffriggere e, quando l'aglio sarà dorato, unire le acciughe e con una forchetta spappolarle bene. Aggiungere, quindi, i pomodori, pelati e spezzettati, le olive snocciolate, i capperi ben lavati e due cucchiaini di concentrato di pomodoro.
Mescolare bene la salsa (deve risultare abbastanza densa) e lasciarla sul fuoco fino a quando gli spaghetti saranno cotti; scolarli leggermente al dente e condirli, aggiungendo alcune foglie di prezzemolo.


Il13 maggio saremo in Puglia per realizzare:

domenica 11 marzo 2018

Quanti Modi di Fare e Rifare Ris cun la terdura

Sono ben felice, oggi 11 marzo, di partecipare all'iniziativa di Quanti modi di fare e rifare. La cucina regionale della Cuochina ci porta in Emilia Romagna per preparare il Ris cun la terdura. Fa ancora freddo e aspettando con trepidazione la primavera è stato un piacere gustare questa buona minestra che ha scaldato anche il cuore 
Ingredienti per 4 persone 
 
  • 2 uova
  • 7 cucchiaiate di  reggiano grattugiato
  • 150 g di riso
  • 1,200 lt. di buon brodo di carne
  • noce moscata, sale
Preparare un buon brodo di carne nel modo in cui si è abituati solitamente. Quand'è pronto, filtrarlo con il colino, prenderne 1,200 lt. e mettere sul fuoco.  Aggiungere il riso ben lavato, scolato e lasciare cuocere. Nel frattempo, in una zuppiera, sbattere le uova con il parmigiano, il sale e la noce moscata grattugiata.
A cottura ultimata del riso, versare la minestra nella zuppiera e mescolare bene. Servire calda.
L’8 aprile saremo in Campania per realizzare:

domenica 11 febbraio 2018

Quanti Modi di Fare e Rifare le Lagane e Ceci

Anche a febbraio abbiamo preparato una ricetta golosa in compagnia di Anna e Ornella di Quanti Modi di Fare e Rifare, le buonissime Lagane e Ceci.
La Cuochina ha sempre dei gusti ottimi che mi lasciano molto stupita.
Questa ricetta è piaciuta tanto, è semplice ed economica. Entrerà a far parte dei primi piatti da me preferiti.

Ingredienti per 6 persone
500 g di ceci
2 spicchi d'aglio
peperoncino rosso
2 cucchiai di strutto
sale
500 g di farina di grano duro

Preparazione
Ho messo in ammollo i ceci per 24 ore, poi li ho lessati in abbondante acqua  con un poco di sale.
Sulla spianatoia, ho fatto la fontana alla farina e versato al centro un pizzico di sale e tanta acqua tiepida quanto basta per ottenere una pasta liscia e di giusta consistenza. L'ho lavorata energicamente per qualche minuto, poi, usando il mattarello, ho steso la pasta facendo una sfoglia sottile.
Poco prima del pranzo, le ho lessate, mettendole in acqua salata in ebollizione, le ho scolate piuttosto al dente.
Ho frullato la metà dei ceci con poco aglio e poco peperoncino, mentre il resto dei ceci ben scolati, li ho versati in una terrina con la pasta e lo strutto precedentemente messo sul fuoco in una padella e rosolato insieme agli spicchi d'aglio e a un pizzico di peperoncino ed ho mescolato bene.
Ho messo un cucchiaio di purea di ceci in ogni piatto ed ho aggiunto la pasta condita.

L'11 marzo 2018 faremo:
una ricetta per Pasqua che è il primo aprile 


domenica 14 gennaio 2018

Quanti Modi di Fare e Rifare gli Gnocchi alla Romana

Il mio primo post dell'anno inizia in bellezza in compagnia di Anna e Ornella di Quanti Modi di Fare e Rifare.  Oggi faremo gli "gnocchi alla romana".
Che dire, lavoro in una mensa scolastica e gli gnocchi alla romana sono in menù due volte al mese, con la differenza che noi usiamo 22 litri di latte (ahahah!) ma il procedimento è identico. Come di certo immaginate, quando li facciamo in mensa è un delirio, ci vuole un sacco di tempo e dobbiamo sgobbare parecchio (siamo solo in due). Ne vengono circa 700. I bimbi li gradiscono molto e li mangiano volentieri.
Quando li preparo a casa, li arricchisco con dello speck e sono molto graditi anche dalla mia famiglia
Ingredienti:
    • 1 litro di latte intero
    • 250 g di semolino
    • una generosa manciata di parmigiano
    • 1 tuorlo
    • un pizzico di noce moscata
    • burro qb
    • parmigiano da spolverare sopra
    • 1 etto di speck tagliato a dadini
    • un pizzico di noce moscata
      Questo è lo stampo che ho usato per formare gli gnocchi

      In una capiente pentola ho versato il latte ed aggiunto la noce moscata, quanto il latte e arrivato quasi a bollore, ho unito a pioggia metà del semolino e mescolato bene con una frusta, aggiunto il tuorlo e il parmigiano ed amalgamato bene, quindi ho unito il resto del semolino.
      Ho fatto cuocere fino a quando il composto non si è staccato dalle pareti (ci vogliono solo pochi minuti).
      Ho versato la polenta di semolino sulla carta forno appoggiata sul tavolo. Ho tagliato un altro pezzo di carta forno e l'ho messa sopra l’impasto e, aiutandomi con il matterello, l'ho steso ancora bollente, in questo modo l'altezza degli gnocchi è tutta uguale.
      Invece di tagliarli rotondi, come vuole la tradizione, ho usato uno stampo per i biscotti per non avere ritagli.
      Quando l'impasto si è raffreddato, ho tagliato gli gnocchi e li ho distribuiti in una pirofila imburrata. Ho tagliato lo speck a pezzetti e l'ho messo sopra con abbondante parmigiano e fiocchetti di burro. Ho fatto cuocere a 180 gradi fino a doratura.
      Buonissimi 😋 mangiati tuttti 😜


      L'11 febbraio 2018 faremo:

      Possono interessare

      Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...