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E per Pasqua prepariamo: Gubana delle valli del Natisone

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Noi : Anna, Nadia e Ornella (assolutamente in ordine alfabetico), amiche da sempre che collaborano con la Cuochina di " Quanti modi di fare e rifare " ci siamo chieste: - Cosa sforniamo per Pasqua oltre ai soliti dolci che si preparano per questa importante ricorrenza? Questa volta, per celebrare la festività, non siamo andate in giro per il mondo come facciamo negli ultimi anni, ma abbiamo tratto ispirazione dalle nostre radici - Io  ho preparato "La Gubana" che è un tipico dolce delle valli del Natisone (Friuli Venezia Giulia) che si prepara in periodi di grandi feste tra cui Pasqua. Non fa parte delle mie radici ma è tanto buona e l'ho preparata. - Anna ha scelto un pane pasquale pugliese, più precisamente del Salento, con un nome abbastanza difficile da pronunciare: "Puddhrica". -   Ornella   invece ci delizia con delle ciambelle dolci, profumate agli agrumi della tradizione trentina: Brazadel. Ornella è veneta ma il suo paese di nascita è situato...

Le spongade

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Sono particolarmente legata a questa ricetta. E' un dolce tipico della Valle Camonica, esistono tante ricette, io nel corso degli anni ne ho trovate una decina (non è facile ottenerle, chi le rielabora, tiene la sua ricetta solo per se). E' un vanto da noi saperle fare bene. Le spongade si facevano nel periodo pasquale e l'usanza vuole che si mangino a pasquetta con il salame nostrano. Ma ora nelle panetterie si trovano tutti i giorni dell'anno. E' stata per me una sfida farle con licoli, ho dovuto modificare la ricetta originale più volte finché ho trovato la proporzione giusta ed ero talmente felice che ho mandato una mail alla mia maestra Anna del blog C'è' di mezzo il mare (mi ha insegnato lei a fare licoli e volevo condividere con lei la mia gioia, non pensando che mi avrebbe risposto). Lei invece oltre a rispondermi ha anche pubblicato la mia ricetta . E con mio stupore erano perfette, pur non avendole mai viste, per di più a tanti chilometri d...

Turta dè sanc dè Pórsel (Torta di sangue di maiale)

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A prima vista sembra una torta al cioccolato ma con la polenta???? Invece non è una torta di cioccolato ma di maiale. Capisco che tanti rimarranno scioccati ma è una ricetta della mia tradizione che sta andando persa e io ho pensato di ricordarla. Quando ero piccola si facevano i salami in casa (ancora oggi ma sono in pochi a farli) e c'è anche il detto "del maiale non si butta via niente ", così si teneva da parte il sangue e il giorno dopo, che di solito era domenica, si faceva questo piatto che gradiva tutta la famiglia.  A me piace anche perché sono stata abituata a mangiarla sin da piccola. E se riuscissi a farla assaggiare a qualcuno senza dire di cosa è fatta, penso che piacerebbe a molti. Ingredienti : 1/2 litro di sangue di maiale (l'ho trovato dal mio macellaio di fiducia) 1/2 litro di latte 200gr di pancetta fresca a dadini  1 porro Una noce di burro 200gr di parmigiano Un pizzico di spezie miste Sale Un uovo Una manciata di pane ...

Salame con la panna

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Ecco un altra ricetta gustosa ma non certo dietetica, le ricette tradizionali della mia valle sono tutte molto sostanziose perfino la minestra e' arricchita da piedini di maiale, cotenne o frattaglie di pollo. Qui fa molto freddo e la stufa si accende otto mesi l'anno, un tempo servivano molte calorie anche per il lavoro pesante in campagna o nelle fucine . Oggi si cerca di mangiare più dietetico ma una volta tanto uno strappo alla regola si può fare........ Ingredienti: 1 kg di salame fresco 250gr di panna fresca del tipo da montare 100gr latte 20gr farina Una noce di burro (facoltativo) Tagliare il salame a fette di circa 3 centimetri, in una padella (se anti aderente non serve il burro) far sciogliere il burro e rosolare il salame da entrambi i lati, aggiungere la panna abbassare il fuoco al minimo coprire con un coperchio e far cuocere per circa 20 minuti. Mischiare il latte con la farina aggiungere al salame e cuocere ancora pochi minuti . Nel frattempo...

Caronsei o casoncelli

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La ricetta dei caronsei  è una tradizione che appartiene alla nostra zona, la Valle Camonica. In ogni paese si fanno ed è il piatto principe di ogni sagra estiva di paese. Praticamente ogni famiglia ha la sua ricetta che può essere anche molto diversa negli ingredienti: c'è chi mette l'arrosto, chi gli amaretti o addirittura il caffè.  Io ho scelto di fare la ricetta della mia famiglia, quei ravioli che la nonna preparava alla domenica aiutata da noi bambini chiassosi e alla fine tutti infarinati! La nonna non aveva tanti robot, lei faceva tutto a mano e secondo me il gusto ci guadagna perché il mixer alle volte destruttura gli ingredienti e li scalda cambiando il gusto finale. Mi sono permessa di usare il trita carne a manovella e la sfogliatrice a mano, noi non tiriamo con il mattarello la sfoglia ma con la famosa macchinetta che un tempo regalava la nonna al matrimonio, anch'io l'ho ricevuta. Non esiste una ricetta vera e propria la nonna faceva a occhio, io ...

Torta di rane

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La torta di rane è una ricetta tipica camuna, qualcuno inorridirà all'idea di mangiare le rane ma è una ricetta antica nata dall'esigenza di sfruttare il più possibile quello che un tempo offriva il bosco. Alla fine di aprile e i primi di maggio le rane ritornano a migliaia nelle pozze dove tre anni prima erano nate per deporre le uova e sono facili prede. Basta appena raccoglierle. Sono rane di montagna che si riproducono sopra i mille metri di quota. ORA LA RACCOLTA E' PROIBITISSIMA, ma quando ero bambina ricordo ancora i sacchi di rane vive portate a casa dal nonno che venivano uccise in un modo che ....... vi risparmio il macabro racconto.  Io riuscivo sempre a farmene dare due o tre con l'intenzione di liberarle ma immancabilmente quando mi addormentavo anche loro venivano uccise e mi dicevano che erano scappate. Come dicevo prima adesso la raccolta delle rane è proibita con pene severissime sia pecuniarie che in alcuni casi penali. IO HO USATO LE RANE CONG...