domenica 18 dicembre 2016

Quanti modi di ... Fare Natale con Albero di brioche, Corona di pane e Stelle

Con la Cuochina per l'iniziativa Quanti modi di...fare Natale con noi, di Anna e Ornella, nella bellissima cucina di Quanti Modi di Fare e Rifare, ci siamo dati da fare con tante ricette che spero possano ispirare molte persone, in cerca di nuove idee natalizie!

E sono sicura di trovare  anch'io (come sempre) delle golosità da provare per il Natale che sta alle porte. Io ho preparato: l'Albero di brioche, la Corona di pane e delle Stelle

Albero di brioche
Ingredienti:
  • 300 g farina Manitoba
  • 150 g licoli attivissimo o poolish
  • 120 g zucchero
  • 50 g latte
  • 90 g burro fuso
  • 2 uova
  • buccia di arancia
  • vaniglia
  • sale un pizzico
  • un vasetto di crema alla nocciola
  • smartis per decorare
Per chi non usa licoli, ecco come fare un poolish con il lievito di birra che equivale a licoli: mescolare 75 g di acqua 75 g farina di forza e 5 g di lievito di birra disidratato.
Con il poolish, il tempo della lievitazione è diverso da licoli,  per cui bisogna tenere d'occhio la lievitazione dell'impasto perché sicuramente ci vorrà meno tempo.
La sera: in un recipiente mettere licoli, latte, uova, zucchero, vaniglia e burro fuso. Mescolare bene con la frusta, aggiungere tutta in una volta la farina setacciata, mescolare alla meglio (non importa se è pieno di grumi), l'importante è che tutti i liquidi e la farina siano amalgamati. L'impasto si presenta molto morbido e appiccicoso, ma va bene così: NON AGGIUNGERE MAI ALTRA FARINA. Ogni mezz'ora, senza togliere l'impasto dalla ciotola, fare delle pieghe a fazzoletto, cioè prendere un lato della pasta e portarla verso il centro, continuando sino a fare tutto il giro. Coprire con la pellicola. All'inizio si appiccica molto alle dita. Ripetere questa operazione ogni mezz'ora, 5-6 volte circa. Man mano che si susseguono le pieghe, l'impasto diventa sempre meno appiccicoso e più elastico. Mettere nel forno spento per tutta la notte, coperto.
Al mattino io l'ho trovato bello gonfio. Ho messo un pentolino con dell'acqua sul fuoco e quando stava per bollire ho spento e ho immerso il barattolo della crema alla nocciola per scaldarla un po' così diventa molto più facile stenderla sulla brioche. Mettere sul tavolo poca farina, rovesciare l'impasto e fare una piega a tre. Dividere in tre parti uguali e tirare con il matterello fino a uno spessore di circa mezzo centimetro. Disporre le sfoglie su carta forno (in questo modo poi sarà più semplice sovrapporle). Prendere la prima sfoglia che è già su carta forno, spalmare la crema tiepida. Sovrapporre la seconda sfoglia e spalmare la crema. Infine soprapporre la terza sfoglia. Coprire con la pellicola e mettere per un'ora in frigo (in seguito sarà più facile tagliarlo).
Dopo il riposo in frigo, con un righello e una spatola segnare un rettangolo e tagliare con la rotella taglia pizza. Segnare anche i rami e tagliarli accuratamente. Arrotolare un ramo per volta dal basso verso l'alto.
Laciare lievitare per circa 4 ore e infornare a 180 gradi per circa 30 minuti.
Una volta freddo, decorare con gli smartis colorati.
I ritagli non li ho buttati, li ho fatti cuocere e mangiati a colazione, sono buoni come brioche.

Corona di pane

Impasto base nr. 3 della Cuochina
Ingredienti:
  • 270g licoli molto attivo o poolish
  • 630g farina (450g farina di semola rimacinata e 180g di farina 0)
  • 315g acqua
  • 15g sale
  • un cucchiaino di miele
Poolish:
Per chi vuole usare il lievito di birra sostituire licoli facendo un poolish con 135g di farina 135g di acqua e 5g di lievito di birra. Lasciare lievitare e poi procedere come la ricetta tenendo conto che i tempi di lievitazione saranno diversi.
*Sciogliere licoli nell'acqua, aggiungere le farine setacciate e impastare per due minuti.
Far riposare 30 minuti (autolisi), aggiungere il sale e impastare per altri 15 minuti circa, l'impasto deve risultare liscio, morbido ma non appiccicoso.
Mettere poca farina sul tavolo e dare forza all'impasto con delle pieghe. Fatto questo, formare una palla, mettere l'impasto in un contenitore unto con poco olio, coprire bene con la pellicola e far lievitare al caldo per tre ore. Quindi avvolgerlo in una busta di plastica e mettere in frigorifero per tutta la notte.* Al mattino, dopo averlo lasciato a temperatura ambiente per circa un'ora, versare l'impasto sul tavolo infarinato, dividerlo in 9 pezzi uguali e fare dei panini tondi Prendere poi uno di questi e con il matterello stendere una sfoglia rotonda sottile. Sopra la carta forno adagiare i rimanenti 8 panini leggermente distanziati. Con un coltellino affilato fare dei tagli in corrispondenza di ciascun panino e sovrapporre il triangolo così ottenuto. Fare un taglietto centrale al triangolo e altri piccoli ai lati in modo che sembri una foglia.
Coprire con la pellicola e lasciare lievitare per circa 4 ore. Accendere il forno a 200 gradi e quando ha raggiunto la temperatura infornare la corona per circa 20 minuti o fino a doratura.
Al centro ho messo delle roselline rosse e una candela.
 


Stelle
Gli ingredienti delle stelle sono uguali a quelli della corona come anche il procedimento da * a*. Con queste dosi vengono 12 stelle. Io ho fatto sei stelle e tre coroncine. In più servono semi di sesamo nero, semi di lino e semi di chia.
Al mattino dopo il riposo ho diviso l'impasto in due (volendo fare sei stelle).Ho diviso una parte in sei (le stelle) e l'altro pezzo in tre (le coroncine).

Per le stelle ho fatto dei panini tondi poi li ho appiattiti con il matterello (non dovrebbe servire farina) dello spessore di circa un centimetro. Versare i semi in tre piattini e mettere i panini uno alla volta nel piatto premendo bene in modo che i semi si appiccicano bene. Ne ho fatti due per tipo.
Sul tavolo fare tre incisioni (come si vede nella foto) poi rovesciare le punte verso l'esterno e con molta cura mettere su carta forno. Lasciare lievitare per circa 4 ore coperte da pellicola.
Le coroncine le ho formate facendo un rotolino che poi ho unito ad anello. Prima di infornare ho fatto dei tagli con la forbice, la cottura e uguale alle stelle.
Infornare a 200 gradi per circa 15 minuti .

 

Ecco due esempi di come usare le stelle:
Portacandela          -          Porta tovagliolo          -          Ecco le coroncine



Tanti auguri a tutti :-)))







domenica 11 dicembre 2016

Quanti Modi di Fare e Rifare I biscotti allo zenzero per Natale

E' già dicembre, come passa il tempo! Eccomi qua, puntuale all'iniziativa di Anna e Ornella di Quanti Modi di Fare e Rifare.
Questo mese andiamo nella profumata cucina della nostra cara amica Maria Vittoria e Braccio Destro del blog: Semplice semplice per realizzare: I Biscotti allo zenzero per Natale
Altra ricetta, mai fatta, conservata nel cassetto.. ma grazie alla Cuochina di Quanti Modi di fare e rifare li ho finalmente preparati e ne valeva veramente la pena perché sono buonissimi e nel cuocere sprigionano un profumo che inonda tutta la casa.
Grazie Maria Vittoria di averceli proposti :-))
                                                            
Ingredienti:
  • 450 g di farina di cui:350 g di farina 00 - 100 g di amido di mais o di frumento - 50 g di fecola di patate 
  • 2 1/2 cucchiaini di zenzero fresco grattugiato 
  • 2 1/2 cucchiaini di cannella in polvere 
  • 1 bacca di vaniglia 
  • 1 bustina di lievito per dolci 
  • 1 pizzico di sale 
  • 60 g di zucchero bianco (semolato) 
  • 60 g di zucchero di canna 
  • 160 g di miele millefiori 
  • 200 g di burro a temperatura ambiente 
  • 1 uovo 
  • Zucchero e cannella qb per la finitura 
  • Zucchero a velo e un goccio d'acqua per la decorazione 
Ho mescolato bene il burro con lo zucchero, ho unito l'uovo e l'ho fatto incorporare. Ho aggiunto lo zenzero, la vaniglia, la cannella, il sale e infine le farine miscelate bene. Ho fatto una palla, l'ho avvolta nella pellicola e l'ho riposta in frigo fino al giorno dopo.
Il mattino seguente ho tirato con il matterello una sfoglia dallo spessore di circa 5 mm, ho tagliato i biscotti con le formine e prima di metterli sulla carta forno li ho passati, (solamente da una parte, quella che rimane direttamente esposta al calore) nello zucchero e cannella miscelati. Ho acceso il forno modalità vapore a 180 gradi e li ho fatti cuocere per circa 15 minuti.
Una volta cotti li ho fatti raffreddare sulla griglia. Ho mescolato poco zucchero a velo con qualche goccia d'acqua e ho tentato di fare qualche decoro. 
Ahahahah ammetto la mia incapacità nel decorare.......
Buonissimiiiiiiiii che dire, mangiati tutti :-)))

L'8 gennaio 2017 per Quanti modi di fare e rifare realizzeremo


domenica 13 novembre 2016

Quanti Modi di Fare e Rifare Gli Amaretti di Nicola

E' già novembre! E anche questo mese con  "Quanti modi di fare e rifare" scopro un'altra bella e dolcissima ricetta di Nicola e Clara del blog: Gli amici no-blogger della Cuochina "gli Amaretti". Grazie di cuore per aver condiviso con noi la vostra ricetta :-))

A dire il vero li ho dovuti fare due volte perché, non avendoli mai fatti e non sapendo come doveva essere la consistenza del l'impasto, al primo tentativo ho aggiunto troppo albume ed in forno si sono schiacciati completamentee, non hanno tenuto la forma originale. Ma erano veramente buonissimi, i miei uomini  non hanno fatto nessuna obiezione e se li sono divorati.

Ma ho preferito rifarli e la seconda volta ho aggiunto gli albumi poco per volta (consiglio vivamente di fare in questo modo), e questa volta, finalmente, sono venuti molto bene, ho capito che l'impasto deve essere compatto al punto giusto.
 Ingredienti:
  • g 500 di farina di mandorle 
  • g 500 zucchero a velo (l'ho frullato con il macina caffè )
  • Una filetta di aroma mandorle amare
  • 2-3 albumi d'uovo
  • Ciliege e frutta candita per decorare 
Ho messo in una ciotola la farina di mandorle, lo zucchero a velo, la fialetta aroma mandorle amare e circa due albumi e mezzo ed ho impastato con le mani. Ho fatto delle palline e le ho allineate in una teglia, ricoperta da carta forno, un po' distanziate. Ad alcune ho messo sopra una ciliegia e ad altre dei pezzettini di cedro candito. Ho infornato a140 gradi per circa 20 minuti. Li ho lasciati raffreddare senza toccarli perché quando sono caldi sono molto friabili.
Ecco come erano venuti la prima volta

L'11 dicembre saremo da Maria Vittoria
del blog: Semplice semplice di Maria V.& Braccio D.

Per realizzare: I Biscotti allo zenzero per Natale

                                                        



domenica 9 ottobre 2016

Quanti Modi di Fare e Rifare i Pisarei e faso'

Anche oggi, 9 ottobre partecipo con vero piacere all'iniziativa di Anna e Ornella, Quanti Modi di Fare e Rifare, che questa volta ci porta nella cucina di Elena, del blog: Zibaldone culinario, per realizzare: i Pisarei e fasò.
Ecco un altra splendida ricetta facile, economica, semplice da eseguire e gustosissima. E' piaciuta veramente tanto, grazie Elena per averla condivisa con noi :-))
Ho usato la farina integrale e ho aggiunto speck e grana.

Ingredienti:

Per i pisarei:
  • 400g di farina integrale
  • 200g pane grattugiato 
  • 350g circa di acqua calda
  • sale
  • 30g di burro a temperatura ambiente
Per il sugo:
  • 250g di fagioli borlotti lessati
  • una costa di sedano 
  • una carota
  • mezza cipolla
  • poca passata di pomodoro
  • 50g di speck tagliato a listarelle 
  • una spruzzata di grana
Per prima cosa ho fatto la pasta mescolando bene farina, pane, acqua, sale e burro. Ho coperto con la pellicola è lasciato riposare.
Nel frattempo ho messo sul fuoco abbondante acqua salata. In un altra pentola ho soffritto la cipolla, il sedano, la carota tritate e poi ho aggiunto lo speck. Quando era tutto ben appassiti, ho aggiunto i fagioli e la passata di pomodoro e ho lasciato cuocere a fuoco basso, intanto che facevo gli gnocchetti.
Ho ripreso la pasta ed ho fatto dei rotolini che ho tagliato in piccoli tocchetti. Li ho passati sul riga gnocchi. Non serve altra farina non si appiccicano. Quando l'acqua ha raggiunto il bollore, li ho tuffati e lasciati cuocere per qualche minuto. Ho aggiustato il sugo di sale e una volta cotti li ho aggiunti e saltati un attimo in padella. Per finire ho dato una spruzzata di grana. 
Ho fatto fatica a fare le foto se li sono divorati ;-))


Il 13 novembre saremo da Nicola e Clara

                                                            





domenica 11 settembre 2016

Quanti Modi di Fare e Rifare lo Stoccafisso in Buridda

Dopo la pausa estiva sono ben lieta di partecipare all'iniziativa di Quanti Modi di Fare e Rifare. Questo mese, settembre 2016, siamo ospiti di Carla Emilia del blog: Un'arbanella di basilico.
Grazie Carla Emilia per averci regalato questa gustosa ricetta, non avevo mai cucinato i funghi con il pesce e l'abbinamento è veramente ottimo anche se un po costoso per me :-)))
Non ho trovato lo stoccafisso e allora ho usato il baccalà. Mi sono permessa di omettere degli ingredienti per adeguare la ricetta al gusto della mia famiglia (non abituati a vedere pinoli e olive con i funghi) spero che non ti offenda
Ingredienti:
1kg di baccalà dissalato
500gr di funghi porcini
300gr di patate
Uno spicchio di aglio
Prezzemolo
Olio evo
Sale e pepe
Un bicchiere di vino bianco secco

Ho tagliato a fette le patate, ho messo un goccio di olio in una padella e le ho messe sul fuoco basso a rosolare. Nel frattempo ho pulito i funghi e li ho tagliati a fette. Le patate erano già a mezza cottura, ho unito i funghi, alzato il fuoco e portato a cottura (circa 15 minuti). Ho tolto il tutto dalla pentola. Ho messo nella stessa pentola l'aglio, il prezzemolo non lo faccio soffriggere perché può dare un gusto amaro e preferisco metterlo all'ultimo momento, un goccio di olio e fatto insaporire, poi ho aggiunto il baccalà pulito e tagliato a pezzi. Ho lasciato soffriggere a fuoco alto, quindi ho bagnato con il vino bianco secco. Ho unito i funghi e le patate e lasciato amalgamare per qualche minuto, salato e pepato e spolverato con il prezzemolo, ho servito caldo con la polenta.

Il 9 ottobre saremo da Elena, del blog:
 
Per realizza i Pisarei e fasò




domenica 10 luglio 2016

Quanti Modi di Fare e Rifare Lo Scarpazzoun (ovvero l'erbazzone)




Anche a luglio partecipo all'iniziativa della Cuochina, creata da Anna e Ornella e che prepariamo insieme per Quanti modi di fare e rifare. Questo mese siamo nella profumata cucina di Daniela del blog: Ristorante dai nonni per realizzare: Lo Scarpazzoun (ovvero l'erbazzone).
Meno male che c'è la Cuochina altrimenti il mio blog sarebbe completamente fermo :-((  Sono veramente onorata di aver preparato la ricetta di Daniela :-))
È piaciuta a tutti e adattissima per questa stagione, noi l'abbiamo gustata a temperatura ambiente. E mi hanno chiesto di rifarla al più presto, grazie Daniela :-))

Ingredienti:

Per la pasta:
  • 400g farina 0
  • Una noce di strutto temperatura ambiente 
  • Due cucchiai di olio
  • 210g di acqua
  • Poco sale
Per il ripieno:
  • 1kg biete
  • 1kg spinaci 
  • Un uovo
  • 2 cucchiai pane grattugiato 
  • 200g di grana padano
  • Qualche fetta di speck (per coprire il fondo)
  • Sale pepe qb
  • Cipolla, aglio e porro 
  • Un cucchiaio di olio 
  • Un pizzico di spezie miste                           
Ho iniziato impastando bene tutti gli ingredienti della pasta finché non è risultata liscia e morbida. Ho coperto con la pellicola e ho lasciato riposare sul tavolo per due ore.
Ho fatto bollire le biete con gli spinaci, li ho scolati, strizzati bene e tagliati grossolanamente con le forbici. Ho fatto soffriggere, nell'olio, l'aglio, la cipolla e il porro e gli spinaci .
Ho messo l'uovo, il pane, il grana, un pizzico di sale, pepe e spezie e ho mischiato il tutto.
Ho ripreso la pasta dopo il riposo, l'ho divisa in due, ne ho tirato un pezzo e l'ho messo in una teglia per torte con cerniera anti aderente, ricoprendo tutta la teglia facendo sbordare l'impasto dai bordi. Ho messo sul fondo le fettine di speck coprendo bene tutto. Lo speck serve per fare una sorta di isolante al ripieno molto bagnato, in questo modo la pasta sottostante non si bagna ma cuoce bene e resta croccante. Ho versato il ripieno e ho messo sopra l'altro impasto dopo averlo allungato. Ho tagliato con un coltello l'eccesso e ho chiuso bene pizzicando un po' l'impasto. Ho forato con una forchetta e ho infornato per circa un'ora.
L'ho fatto al mattino e l'abbiamo gustato la sera. L'ho lasciato nel forno aperto leggermente e con il caldo che fa in questi giorni era ancora leggermente tiepido e buonissimo :-))
Ottima idea anche per un pic-nic ........
SIAMO IN VACANZA

11 settembre saremo da Carla Emilia 
per realizzare lo



domenica 12 giugno 2016

Quanti Modi di Fare e Rifare Pane e panelle

Rieccoci di nuovo insieme, anche a giugno partecipo all'iniziativa di Quanti modi di fare e rifare, organizzato da Anna e Ornella. 
Il 12 giugno saremo da Silvia del blog: Acqua e farina-sississima per preparare Pane e panelle, un condimento per farcire i panini.
Anche questa è una ricetta mai realizzata è mai assaggiata prima d'ora, sono stata molto felice di averla preparata e gustata.
Per quanto riguarda i panini, li ho fatti con licoli e con l'impasto n.1 della Cuochina, sono venuti benissimo e farciti con le panelle hanno riscosso molto successo in famiglia. 
Grazie Silvia per averci proposto questa gustosa ricetta :-))
                                                     

Ingredienti:

Per il pane 
  • 100g di licoli attivo rinfrescato tre volte 
  • 300g farina di forza
  • Un tuorlo
  • 160g di latte temperatura ambiente
  • 15g burro morbido
  • 10gr zucchero
  • 5g sale
  • Sesamo
Per le panelle 
  • 750g di acqua
  • 250g di farina di ceci 
  • 5g di sale
  • Prezzemolo
  • Olio di semi di girasole per friggere
   
Ho cominciato la sera precedente con l'impasto del pane: nella planetaria ho messo licoli, latte, tuorlo, zucchero ed ho mescolato bene, poi ho aggiunto la farina e ho lasciato impastare fin quando l'impasto è risultato bello liscio e si staccava dalle pareti della planetaria, ho coperto con un panno è lasciato a riposare una mezz'ora. Ho aggiunto il burro e il sale e ho impastato ancora per circa 5 minuti. 
Ho travasato l'impasto in una ciotola appena unta e l'ho coperta con pellicola. Dopo circa tre ore l'ho messo in una busta di plastica e  posizionato in frigo.
Al mattino ho ripreso l'impasto l'ho diviso in pezzi da 100g circa ed ho formato delle palline che ho posizionato sulla teglia ricoperta da carta forno. Ho coperto con la pellicola e con una copertina e ho lasciato lievitare fino al raddoppio. Ho spennellato i panini con un poco di latte e cosparsi di sesamo, ho infornato a 200°C per circa un quarto d'ora. 
Nel frattempo ho preparato le panelle. In una casseruola ho versato l'acqua fredda, il sale, la farina di ceci e con una frusta ho stemperato il tutto (non ho avuto problemi, non si sono formati grumi) . Sempre mescolando, ho portato a bollore è fatto cuocere per circa 10 minuti, ho spento il fuoco ed ho aggiunto il prezzemolo.
Ho versato il composto bollente in una teglia, l'ho livellato ad un'altezza di circa un centimetro.
Ho lasciato raffreddare una mezz'ora poi l'ho tagliato a rettangoli e fritto in abbondante olio.
Ho messo le panelle su carta assorbente, ho tagliato il pane che nel frattempo si era cotto, e gustato subito.
Buono, buono, i miei uomini ne sono stati entusiasti :-))


 Il 10 luglio saremo da Daniela


                                                        

domenica 8 maggio 2016

Quanti Modi di Fare e Rifare i Passatelli in brodo


Anche oggi, 8 maggio, siamo insieme alle cuochine Anna e Ornella, che organizzano la splendida iniziativa di Quanti Modi di Fare e rifare, andiamo nella gustosa cucina di Susanna del blog: Afrodita's kitchen  per realizzare :  i Passatelli in brodo emiliani.
Ecco un altra ricetta della tradizione che non avevo mai provato e che ho gustato è realizzato con vero piacere, grazie Susanna di averla proposta :-))
Mi sono permessa di realizzare anche una versione asciutta con l'aggiunta di un po' di fantasia e devo dire che sono piaciute entrambe le versioni. 

Ingredienti:

Per i passatelli:
  • 200gr di pane grattugiato 
  • 200gr di parmigiano grattugiato 
  • 4 uova
Per il brodo:
  • Una carota 
  • Una cipolla
  • Una costa di sedano
  • Una coscia di pollo 
  • Sale qb
Per il sugo dei passatelli asciutti:
  • Speck una fetta un poco spessa
  • Una carota
  • Una costa di sedano
  • Una cipolla 
  • Un pezzo di porro
  • Un goccio di olio evo
  • Sale pepe qb
  • Parmigiano per spolverare 
Per prima cosa ho fatto il brodo mettendo in una pentola di medie dimensioni: carota, cipolla, sedano e il pollo ed ho fatto bollire un'oretta circa.
Nel frattempo ho fatto i passatelli, ho messo in una zuppiera: pane e parmigiano e ho mischiato, ho aggiunto le uova e ho impastato formando una palla che ho poi coperto con pellicola e ho lasciato riposare.
Quando il brodo era pronto, ho tolto le verdure e la carne ed ho aggiustato di sale. Ho fatto il sugo per i passatelli asciutti: ho tagliato lo speck in striscioline e tutte le verdure a cubetti piccoli (ho lasciato da parte il porro). Ho fatto soffriggere lo speck ed giunto tutte le verdure, tranne il porro, che ho fatto  soffriggere, devono restare croccanti, per ultimo ho aggiunto il porro (perché si brucia subito e quindi lo metto per ultimo).
Ho inserito, a piccoli pezzi, l'impasto dei passatelli nello schiaccia patate, non avendo l'apposito attrezzo, e li ho messi  su carta forno. Appena il brodo è tornato in ebollizione ho fatti cuocere i passatelli per poco tempo. Una parte li ho scolati con un mestolo bucherellato, impiattati e sopra ho messo il sugo di verdure e una spolverata di parmigiano. Gli altri, dopo averli impiattati, li ho spolverati di parmigiano.   
Ecco fatto un'ottima cena che i miei hanno apprezzato molto :-))

Il 12 giugno saremo da Silvia del blog:
Acqua e farina-sississima

per realizzare: Pane e panelle 



          

domenica 10 aprile 2016

Quanti Modi di Fare e rifare I Panzarotti

Evviva è arrivato aprile  e finalmente la primavera :-))
Partecipo con vero piacere all'iniziativa di Anna e Ornella di Quanti Modi di Fare e rifare, che questa volta ci porta nella cucina di Anna Musolino del blog Ai fornelli con la celiachia, per realizzare i Panzarotti.
E' stata una soddisfazione preparare questa semplice ma buona ricetta, ricca di gusto. Ed è stato bello anche leggere, nel post di Anna, le storie di tante donne forti, da prendere ad esempio ancora di più oggi, con i tempi che corrono. Grazie Anna!
Inutile dire che i miei uomini li hanno mangiati con gusto e mi hanno chiesto " quando li rifai?"
Quindi presto dovrò assecondare la richiesta :-))
    Ingredienti:
  • 1kg patate 
  • 2 uova
  • Formagella nostrana
  • Prezzemolo 
  • 100g parmigiano
  • Pan grattato qb
  • Albume
  • Olio di semi di girasole per friggere 
  • Sale pepe  qb 

Ho lessato le patate in acqua salata, le ho sbucciate e schiacciate con l'apposito attrezzo. Le ho messe in una zuppiera, ho aggiunto le uova, il parmigiano, il prezzemolo, sale e pepe e ho mischiato bene. Con le mani umide, ho preso una manciata di impasto e ho fatto dei cilindri mettendo all'interno un cubetto di formaggio, facendo attenzione di avvolgerlo bene nel composto di patate. Ho sbattuto leggermente l'albume e li ho immersi uno alla volta, poi passati nel pane grattugiato.
Ho portato a temperatura l'olio e li ho fritti pochi alla volta finché erano ben dorati e poi li ho messi sulla carta forno a scolare (anche se non c'era bisogno erano asciutti e non hanno assorbito olio).
Si è formata una deliziosa crosticina e dentro il formaggio si è sciolto, davvero appetitosi !!!!!!!

L'8 maggio saremo da Susanna del blog: Afrodita's kitchen di Susanna
 



domenica 13 marzo 2016

Quanti Modi di Fare e Rifare Tsoureki di Pasqua


 
Anche a marzo partecipo con molto piacere all'iniziativa di Quanti modi di fare e rifare organizzata da Anna e Ornella. Questo mese andiamo tutti in Grecia nella cucina di Marina del blog Il laboratorio di mm-skg per preparare Tsoureki della nonna Andromaca.
Spero di essere riuscita a realizzare bene questa bellissima ricetta che Marina ci ha donato.
Buonissimo questo dolce pasquale dal profumo avvolgente, anche se credo che sia un po' diverso dall'originale, non avendo trovato le due spezie greche.
Ho usato licoli al posto del lievito di birra e ho preparato circa un terzo dell'impasto originale.
Grazie Marina è sempre un piacere rifare le tue splendide ricette ;-))

Ingredienti:
 
Per il rinfresco del licoli:
  • 60g licoli
  • 60g latte
  • 60g farina di forza
  • 5g zucchero
Per l'impasto:
  • 185g licoli rinfrescato come sopra
  • 250g farina di forza
  • 100g di zucchero
  • 40g burro vaccino
  • 45g burro di capra
  • 2 uova
  • La punta di un cucchiaino di sale
  • La punta di un cucchiaino di semi di curcuma
  • La punta di un cucchiaino di semi di anice
  • Mezza bacca di vaniglia
Per la glassa:
  • Poco uovo
  • Un cucchiaio di zucchero
  • Un cucchiaio di latte
  • Mandorle a filetti
  • Granella di zucchero
Alle 14 circa ho rinfrescato licoli con gli ingredienti sopra riportati, e ho mescolato bene, ho coperto con la pellicola è messo nel forno spento. Ho frullato un po' dello zucchero degli ingredienti con i semi di anice e di cardamomo. Alle 19 circa era pronto ho messo nella planetaria tutti gli ingredienti, per ultimo il burro morbido, ho fatto impastare fino a incordatura. Poi l'ho messo in una ciotola più grande, coperto con la pellicola è rimesso al riparo nel forno spento fino alle 6 del giorno dopo. 
L'impasto era raddoppiato. Ho fatto una treccia e ho messo di nuovo a lievitare in forno sempre spento. Alle 13 la treccia era bella gonfia l'ho spennellata con la glassa, ho cosparso le mandorle e la granella e infornato a180 gradi per circa 25 minuti. Mentre cuoceva, un buon odore di spezie avvolgeva la mia cucina. 


Il 10 aprile 2016 saremo 
  per preparare i Panzarotti


domenica 14 febbraio 2016

Quanti Modi di Fare e Rifare Le Graffe di patate


Sono ben felice anche oggi, 14 febbraio, di partecipare all'iniziativa di Quanti modi di fare e rifare, ospitati da Anisja del blog: La cucina di Anisja   per realizzare: le Graffette di patate.
Ho preferito realizzarle con licoli al posto del lievito di birra. 
Golosissime con questa dose ne escono veramente tante ma non ne è avanzata neanche una. Sono leggere, anche se fritte, buonissime grazie Anisja per la questa splendida ricetta :-))

Ingredienti:

  • 500gr patate crude con la buccia 
  • 500gr farina di forza
  • 200gr farina 0
  • 160gr licoli attivo
  • 100gr burro
  • 100gr zucchero
  • Due uova intere
  • Un bicchierino di rum
  • Buccia grattugiata di arancia 
  • Un litro di olio di semi per friggere 
  • Zucchero a velo e semolato 
Ho fatto bollire le patate e le ho lasciate intiepidire, dopo averle sbucciate le ho passate nello schiaccia patate (le mie patate sono rimaste asciutte non hanno assorbito l'acqua)
Nella planetaria ho messo licoli, lo zucchero, le patate schiacciate, la buccia di arancia, le uova, il rum e la farina, ho lasciato impastare poi ho aggiunto il burro morbido a pezzi. Ho lasciato incordare bene (ci è voluto circa un quarto d'ora). Ho ottenuto un impasto morbido ma non appiccicoso. 
Ho unto di olio una ciotola grande ed ho messo l'impasto, l'ho coperto con la pellicola e dopo tre ore l'ho inserito in una busta di plastica e messo in frigo fino al giorno dopo.
Al mattino ho tolto l'impasto dal frigo e dopo un'oretta a temperatura ambiente ho formato le graffe.
Ho diviso l'impasto in pezzi da 80gr, ho fatto un rotolino (come gli gnocchi) e ho chiuso ad anello.
Ho coperto con la pellicola è ho lasciato al caldo per circa 4 ore. Dopo questo tempo erano belle gonfie, ho portato a temperatura l'olio, le ho fritte e scolate su carta forno.
Non bastasse ad alcune ho messo della crema pasticciera e devo dire che ci stava veramente bene :-)))

           Il 13 marzo saremo in Grecia da Marina 
del blog: Il laboratorio di mm_skg di Marina
 per realizzare
Tsoureki della nonna Andromaca




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